Da più di 30 anni sono stato direttamente o indirettamente al servizio della clientela e questo con grande soddisfazione e a questo proposito vorrei fare alcune considerazioni. Il “motto” che il cliente ha sempre ragione è valido e dovrebbe essere usato sempre. Purtroppo a volte capita, ma in base alla mia esperienza posso dire assai raramente, che il personale di vendita si dimentichi di applicarlo.

L’idea comune di dire che il personale al servizio della clientela, specialmente nei grandi magazzini, è maleducato, non saluta e se viene interpellato su dove si trova un determinato articolo risponde solo “è qui, è là”, in alcuni casi è vera, ma in generale predomina il personale educato. Spesso anche il cliente ha le sue colpe: si indirizza al personale di vendita in modo brusco, se non trova l’articolo desiderato diventa nervoso e ha sempre una gran fretta. Sembra quasi voler provocare uno scontro. Saranno tutti troppo stressati? E’ facile sentirsi forti sapendo che l’interlocutore non può ribattere.

Sempre di più anche in Ticino ci sono dei collaboratori di vendita di colore o di altre etnie che come tutti gli altri meritano rispetto. Putroppo con loro c’è chi si permette un linguaggio arrogante, maleducato e volgare. Qui non si tratta più solo di stress o di fretta ma di ingnoranza (per non dire di peggio).

Normalmente se ci si indirizza a qualcuno in modo gentile, salvo qualche rara eccezione, si viene trattati pure gentilmente e questo dovrebbe essere la regola.

Dopo l’introduzione del limite dello 0.5 per mille (tralascio il problema del fumo) tutti gli esercenti parlano di crisi, di perdita di clienti ecc. Ultimamente anche in una trasmissione radiofonica con il sig. Belloli di Gastroticino si è parlato di prezzi e di altri fattori ma nessuno ha parlato della qualità, della cortesia, dell’onestà e del rapporto qualità prezzo.

Ho avuto nel corso degli ultimi due anni delle esperienze che dovrebbero far riflettere gli operatori del settore.

Qualche esempio:

Ristorante della Stazione a Tesserete

andiamo a cena in 5 . Ordiniamo gli antipasti poi in tre ordiniamo il fritto misto ( che è sempre eccellente) Dopo un pò il cameriere ci informa che per non fare raffreddare il fritto, ce lo servirà in due volte. Quando chiediamo di portarci la seconda parte il cameriere ci informa che sono rimasti senza fritto. Lascio a voi trarre le conclusioni.

Grotto Tamè Breganzona

mi viene proposta l’insalata di frutti di mare all’italiana… nel piatto 30% di surimi 40% di vongole e il resto frutti di mare – il prezzo ovviamente corrispondeva a una buona insalata tutta di frutti di mare.

Grotto Serta Lamone

Ordiniamo la raclette, fra l’altro molto buona. I camerieri molto gentili ma le porzioni di raclette erano portate al tavolo dal gerente o proprietario il quale non ha mai fatto un sorriso nè tanto meno chiesto se era di nostro gradimento e ci serviva anche tropo in fretta.Ha servito tutta la cena senza aprire bocca.

Ristorante Asia Breganzona

Take-away sconto del 10% ma non se si paga con la carta di credito.Abbiamo fatto diverse esperienze e per ben due volte mancava una pietanza ovviamente fatturata.

Ristorante Cantinone Lugano

A mezzo giorno ordiniamo tre pizze e un piatto di tagliatelle ai funghi. Le tagliatelle arrivano subito e le tre pizze dopo almeno 20 minuti così uno mangia da solo altrimenti si raffredda e poi dopo guarda gli altri tre mangiare.

Ristorante Motto del Gallo Taverne

Ho partecipato a due cene al Motto del Gallo. Cene eccellenti sotto ogni punti di vista, ambiente, qualità, servizio, cortesia ecc. però è molto antipatico tornare a casa con gli abiti che “puzzano di cucina” Non è accettabile a quel livello.

In molti ristoranti medi si deve mangiare sui set di carta (molti con pubblicità) però il prezzo non è inferiore a quelli con tovaglie e tovaglioli di stoffa e anche quando si ordina una bottiglia di buon vino non si riceve un bicchiere adeguato. Il detto “ristorante alla buona” molte volte vale solo per l’ambiente e il servizio ma sicuramente non per i prezzi. In proporzione tante volte si paga meno in un ristorante medio/alto che non in certe trattorie o pizzerie.

E’ triste vedere come diversi operatori del settore manchino di professionalità. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio ma sicuramente manca una certa cultura il cliente soddifatto ritorna.
Per concludere vorrei fare un esempio di cortesia. Quando posteggio all’autosilo di via Balestra mi capita di bere il caffè o mangiare un toast al Bar Laura di fronte all’autosilo. Ebbene molti esercenti dovrebbero prendere esempio della gentilezza e della cortesia del personale. Anche quando il bar è strapieno i camerieri sono sempre sorridenti e affabili… così dovrebbe essere dappertutto.

Questo è il primo sassolino che mi sono tolto, poi arriveranno gli altri.